Visualizzazione post con etichetta social media. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta social media. Mostra tutti i post

giovedì 13 ottobre 2011

[Livetweet] IAB FORUM 2011 – 12 ottobre – The New Normal (3)


continua da post precedente..
 
ARIANNA HUFFINGTON #iabforum
liquida - internet dominerà news e informazione, e dovrà attenersi alla correttezza e alla ricerca della verità
nannic [Sara Nannicini] - futuro ibrido di convergenza tra offline e online
Ylenia74 - Sappiamo che i politici hanno sempre cercato di manipolare la stampa, meno male che c'è internet e i SM
katepit - "You can trust what you read online": per la Huffington l'accuratezza e la verifica dei fatti sono l'obiettivo di tutti i media.
aletripodi - [Alessandro Tripodi] -  Twitter è il trionfo dell'Umanità, non solo della Tecnologia!
Medialab_live - sul problema della privacy: basta essere consapevoli che ciò che scrivete è pubblico e tracciabile.
MikiColla [Corriere.it]- la libertà di parola solo con internet è garantita, la libertà di espressione induce ricambio sociale.
riccardowired - #ariannahuff spiega a #AntonelloPiroso che negli USA per il traffico internet "social is more important than search". Anche qui!

Per un racconto completo sull’intervento della Huffington date un’occhiata a Guido Ghedin

L'infinita quantità di tweet fa capire quanto digitali siano gli utenti presenti allo IAB (ovvio), ma perchè c'è una così alta cocentrazione di utenti 2.0 qui, a Milano e non solo durante lo IABFORUM. Perchè siamo ancora così lenti ad approcciare al web, a masticarlo, a farne uno strumento quotidiano d'uso comune. E' troppa fatica? 
Spero che le previsioni di crescita tanto urlate siano soprattutto previsioni d'utilizzo del web in Italia. Non solo previsioni di spesa in ADV, o investimenti in infrastrutture, ma reale sviluppo di una cultura digitale del Paese. O forse toccherà aspettare il ricambio generazionale per ottenere un risultato unitario di fruizione totale della rete...?!

Livetweet IAB FORUM 2011 – 12 ottobre – The New Normal (2)


continua da post precedente..
 
POLITICA #iabforum
Fradepasc_ [francesca de pascale] - Tv vs web. Il paese guarda al web, la politica alla tv
IABItalia - Il new Normal è il digital. L'Italia è sulla buona strada ma ancora in ritardo rispetto all'Europa.
Medialab_live - #Aino c’è un problema geriatrico in Italia! e una chiusura mentale: vedi legge bavaglio.
libero_it - #MicheleBoldrin. In Italia ricorrenti ripetuti tentativi di controllare il flusso della rete.
katepit - Ora che internet convoglia grandi movimenti di capitale, la politica dovrà interessarsene: ci sono interessi economici. #Iabforum
abbassolamore [Eric Franco] - Le lobby, la politica e il tetto del 15% di sconto sui libri.
_Zadig [Domenico Palladino] - Amazon non ha considerato per anni l'Italia come mercato interessante. 5 mesi dopo il suo arrivo le hanno fatto una legge contro.
Medialab_live - #GianfrancoFini è chiaro che occorrono più investimenti, un miglioramento infrastrutturale, interventi x favorire le imprese più virtuose
SimoForcella - -#MicheleBoldrin in sintesi: potenziare le infrastrutture e mantenere la rete libera da influenze politiche.
prinet2000 - Proposta al primo punto dell'agenda digitale: investimento sui giovani e ricerca, dire no alla fuga dei cervelli!!
Living24_it  - Agenda digitale 3: convogliare flusso di "certi" servizi nel digitale.
Living24_it - #SilviaCandiani Agenda digitale 2: digitalizzare la P.A.; digitalizzare le aziende; digitalizzare gli italiani -
Living24_it - #PaoloAinio Agenda digitale: svilluppare aziende sul web. L'Italia rischia di diventare periferia digitale.
k3m71 [Karen Nahum] - #GianfrancoFini La politica su internet deve diventare più strategica, credito di imposta per imprese.
Medialab_live - #GianfrancoFini colmare il digital divide con l’alfabetizzazione digitale, l’importanza della formazione.
adcinews - #GianfrancoFini democrazia su Internet: un motivo in più per investire in rete e colmare il divario che affligge Italia.

:-)  SIMPATIA #iabforum
chuckykant [Chucky! G.S.] - impariamo a mangiare il fungo dal lato giusto #alicenelpaesedellemeraviglie
GiovanniSchiro - #SalvatoreIppolito .noi siamo angri noi siamo fulisc e quando saremo normal festeggeremo tutti i giorni.
Stefigno - Più hostess che operatori del settore?
semerssuaq - ho messo un like a Yahoo perché i loro gadget valgono la gita allo #IABforum
marcoardemagni - Allo #iabforum Fini fa il pesce muto dalla camera. Dimostrazione grafica che serve subito una rete per l'Italia. Come poi ci spiega #Boldrin
LowCost [Francesco Lato] - Riccardo Luna apre l'iPad sul palco... per leggere i nomi dei relatori da un foglio di carta!
gluca [Gianluca Diegoli] - la gente dice che quest'anno il SEO è in vicolo corto mentre l'ecommerce ha Parco Della Vittoria.
slizazie - sarà un caso che l'unica donna sul palco sia anche l'unica a lavorare per una multinazionale non italiana?
chuckykant [Chucky! G.S.] - abbiamo una politica delirante
fradepasc_ - Educazione al web nelle scuole e per gli insegnanti: un tunnel lungo come quello della #Gelmini.
nicolaballotta - #PaoloAinio: "sono ottimista, ma sono un po' incazzato perché perdiamo opportunità".
liquida - #Vergori: "in Italia chi fa web è un eroe".
fradepasc_ - Il web è l'opportunità di lavorare da un podere.
fradepasc_ - #ariannahuffington sta per sbarcare in Italia. Non si sbilancia su nulla #pizza #mandolino #musica #moda.

continua..

giovedì 29 settembre 2011

Google + e PLUSer senza valore aggiunto

La rete chiacchiera a sfinimento su Google +. La massa lo fa per attirare traffico al sito, sono in pochi quelli che ne parlano perchè lo usano realmente. Ancora meno discutono sui dettagli del funzionamento. Gli sviluppatori si divertono sui tecnicismi, i SEO lo osservano senza troppe attenzioni, ma per me ancora non ci siamo!
Lo uso poco, è vero. Non avrei questa grande esperienza nel criticarlo, ma già per il semplice fatto che dovrei aggiungere di nuovo tutti i contatti (cerchie), e non poter importare feed da siti esterni, già per questi 2 costi di cambiamento, per me è inutile.

Sarà pure aperto a tutti, libero da inviti, 50 milioni di utenti in giro di boa, il +Tu per invitare gli amici. Avrà anche più servizi, i conclamati videoritrovi, il +1 al lato dei siti nella pagerank di google, la funzione search, ma questo non è Valore Aggiunto. Cioè potrebbe esserlo ma ancora gli utenti di G+ e le varie cerchie di Mr Plus sono limitate. I pluser (mi piace chiamarli così) sono heavyuser, e la coda lunga non si avvicinerà tanto facilmente al social network. Non per ora. E' troppo impegnata a condividere spazzatura su Facebook.
Io credo che G+ sia quasi una replica, una noiosa copia frutto di un follower che dovrebbe fare molto di più e che invece non può competere con un leader ormai troppo conosciuto, piaciuto, condiviso, popolato e esageratamente diffuso!

Quindi ribadisco che la battaglia col Blu è persa in partenza. Mi piace Gianluca che scrive "L’anagrafe ufficiale di internet è già stata fatta, basta così." Per me è abbastanza!
Vi lascio qui alcune pietre miliari sul confronto tra FB e G+ di minimarketing:

[…] l’ansia per Facebook che sembra pervadere Google recentemente, o forse l’ansia dei suoi venditori di pubblicità, che vedono affluire sempre più soldi nel posto blu invece che in Adwords e Adsense.[…]

[...] Quella che poteva essere una blue ocean strategy si è sedimentata, probabilmente a furia di politiche interne, in una red ocean strategy, in una futura battaglia di trincea contro il grande nemico, tesa a strappargli a uno a uno i 750 milioni di utenti del 2011. Una battaglia impossibile: di Facebook ne è riuscito uno, punto, go away. [...]

[...] Facebook è relazioni, Google interessi. E invece Google vuole giocare sulle relazioni, in cui Facebook gioca in casa. [...]


L'ultima è la mia preferita! 

Qual è il futuro? Il sondaggio è partito.

Magari mi sbaglio, ma secondo me è solo un must per Google. Esserci perchè gli altri ci sono. Avere un proprio social network perchè gli altri ce l'hanno. Sarà una semplice estensione del business attraverso AdSense e AdWords e altri strumenti che verranno!? Oppure funzionerà!? Resto dell'idea che non funziona! ...ma magari mi sbaglio!





martedì 27 settembre 2011

social blogging e crescita del business

8 punti per incrementare il business con il social blogging:
via inc.com

 



1. Posizionati come fossi un esperto (ma non fingere).
2. Condividi esperienze e informazioni (personali, reali).
3. Tieniti aggiornato e pieno di argomenti (confusionario).
4. Incoraggia l'interazione e i feedback (dialogaore, like, +1).
5. Usa programmi e apprlicazioni aggiornate. (non essere tecnoleso)
6. Rendi il tuo blog un nodo centrale della rete (pioniere di successo)
7. Ri-Linka sempre ad articoli già postati. (linkati spesso)
8. Mettici del tuo, in tutto! (puro copywriter)


qui il post originale.

venerdì 1 luglio 2011

G+ prime impressioni su Google plus

I primi fortunati (o influencers) ci sono già dentro, la massa attende gli esiti dei test, Simone ieri mi ha detto: io non ci sto più dietro! Sono troppi sti social media!
hai perfettamente ragione amico mio! Bisogna organizzarsi!

Intanto una domanda: l'esclusività d'accesso porterà al successo di G+ come nel caso di GMail?

Michele usa friendfeed per chiedere l'invito ad amici generosi. Luca via twitter: He's in!
Generare curiosità alimenta il passaparola (quello vero), soprattutto on line. Alcuni hanno iniziato a dare i primi pareri come Luca Dello Iacovo del sole24ore, altri li aspettano, un po' come me.
Secondo la mia esperienza sarà difficile contrastare l'avanzata di FB, anche perchè l'utente medio e medio/basso ormai è già su FB e non ha una gran voglia di entrare e in altri social. Oppure se lo fa, è un curioso ma non avrà la costanza di aggiungere friends, aggiornare il profilo e condividere info/link/video/status/il nulla anche in altri social. Ha già FB!!

G+ farà strada con i pionieri, gli addicted della rete.. o come Maistrello li chiamava "la parte abitata della rete", ma poi.... si propagherà come l'"ideavirus" di Seth Godin?

Insomma io la vedo dura. Addirittura c'è chi come Felter, non lo definisce neppure un social network. Quindi...?! aspettiamo l'invito e testiamo Google plus.

venerdì 10 giugno 2011

Social Media Strategy vol. 3

I Social Media in Italia Ringrazio anche Marco Massarotto per la presentazione all'evento di Milano con Chralene Li. 
Un'altro intervento interessante, che completa i post dei giorni scorsi sulla Social Media Strategy..

A pomeriggio provo a buttar giù alcune riflessioni personali.
ASAP.


mercoledì 1 giugno 2011

Social Media Strategy vol.2

Dopo il liveblogging di ieri, iniziano a fioccare i post. Qui Paolo Ratto,  aspettando Emanuela Genovesi @mekgena giudicare dalle foto pubblicate dell'evento è stato un successone. Peccato che non è stato organizzato durante il weekend e peccato che costasse un patrimonio.E' arrivato anche Data4business.

martedì 31 maggio 2011

Social Media Strategy

Liveblogging from special management program, seminario intensivo con Charlene Li, #smpLI on twitter: grazie a Pandemia , Cimny e Dataforbusiness e Pollycina1980 - Primo passo per un'azienda sul social web è un benchmark della propria preparazione e presenza, così da cominciare consapevoli.- Charlene Li: da dove cominciare per imparare e ascoltare il social web? Una ricerca su Twitter con il tuo brand.- La piramide del coinvolgimento si chiude con commentare, produrre e.. curare!- Charlene Li: per essere sempre in contatto col mio team uso strumenti social come Yammer, Socialcast, Socialtext anche in viaggio. - Secondo Passo: Dialogo. "Dialog: Conversations not messages!."- Esempi di Twitter per fidelizzazione (@sonyeurope con sconto per Vaio) e per pubblicità personalizzata (campagna VW).- casi classici: E&Y Careers su Facebook per recruitment come esempio B2B, anzi, people to people.- coinvolgere e ascoltare i clienti per migliorare i propri prodotti! idee e dialogo - Support: realtime, integrazione social, coinvolgimento utenti e dipendenti per scalabilità!!! - Italia, business, social web: tristezze a #smpLI 1/3 dei manager presenti non capisce l'inglese e 90% di chi usa Twitter qui, non twitta ora.- social media innovation: le idee sono importanti, ma l'implementazione e fondamentale! - Social ROI is still measured only at the engagement level (just numbers without quality).- la formazione nei social media e fondamentale ( anche per i manger ) per comprendere le strategie. - Likenomics - Rohit Bhargava The value of likes as social currency  - Social Search - the change of search paradigm.- The only private thing in the future will be the one inside your brain! - The new mantra should be "open leadership"! 

martedì 24 maggio 2011

Come diventare "Latin Lover Brands"

via youmark

Le aziende del mondo si mostrano ancora caute nell'approccio ai social media come leva per rafforzare il proprio brand e quindi il rapporto con i consumatori. E' quanto è emerso dalla nuova indagine internazionale e italiana 'The Language of Love in Social Media', condotta da Firefly Millward Brown e presentata ieri a Milano.

Con questa indagine qualitativa Firefly Millward Brown si è proposta di analizzare il tema dell'impatto che i social media hanno sulla percezione e co-costruzione del brand. L'obiettivo è stato quello di evidenziare da una parte com è vissuta dai consumatori la presenza dei marchi nei social media e dall'altra in quale modo il brand può cogliere le potenzialità del web 2.0 per attivare nuove positive relazioni con consumatori.

Stando all'analisi, i brand globali non hanno chiaro come essere presenti in questo nuovo scenario per ottenere un coinvolgimento del consumatore e incidere sulle sue motivazioni all'acquisto. Inoltre, il carattere democratico dei social media rende questo ambiente potenzialmente minaccioso per le marche.

Il titolo dell'indagine, The Language of Love in Social Media, vuole indicare che le interazioni tra brand e consumatori, innescate e vissute all'interno dei social media, vanno immaginate come una relazione analoga al corteggiamento ed allo stabilirsi di un legame affettivo solido.

Anche in Italia il rapporto che si determina tra brand e consumatore può essere descritto nelle quattro fasi del corteggiamento: romance, che si focalizza sulla scoperta della marca e sulla nascita di un'attrazione verso di essa; familiarization, che consiste nell'avvio della relazione con la marca; power struggle, che consolida ulteriormente la fiducia nel marchio; stability, durante la quale si arriva a percepire il brand come un amico.

Se le aziende italiane condividono con il resto del mondo l'aspetto di prudenza nei confronti di questi nuovi strumenti web, il loro orientamento appare però più positivo ed ottimista. La percezione delle opportunità, come ad esempio la possibilità di personalizzare la comunicazione con il proprio target di riferimento, prevale infatti sia sullo scetticismo indotto dall'ansia di non padroneggiare la situazione che sui tatticismi ispirati da opportunismo.

Fondamentale importanza in questa fase è stata attribuita all'individuazione da parte delle aziende di regole condivise per agire in questo ambito in modo sicuro. Per le aziende italiane coinvolte nell'indagine, i quattro capisaldi su cui fondare la presenza del proprio brand all'interno dei social media sono trasparenza, rispetto, disponibilità e autorevolezza.