Breve commento sul mio primo BarCamp.Una splendida giornata, mare, sole, tanta gente, piccoli gruppi, 2 sale di interventi più o meno interessanti, molte conoscenze, vecchi e nuovi blogger,belle chiacchierate, piadine assenti, cappelletti a volontà, fotografi acrobati, registi onnipresenti, foto infinite, appunti di qualità, interventi ad personam.
Sono pienamente soddisfatto, ribadisco i complimenti all'organizzazione, forse avrei dovuto partecipare di più, ma i discorsi fatti con Adriano, Alfredo, Fabio, Tommaso, Alessio, Fabio, Piero, Feba, [..e tanti altri] mi hanno tenuto lontano dagli interventi.
Ho recuperato però alcune risposte [utili per la mia tesi] da Silvia Marinelli, web content manager di Emmealcubo.
Le ho chiesto: corporate blog, quale efficacia comunicativa?
[E' partita come un missile...]
Innanzitutto condivide pienamente l’ottica del corporate blog aperto, che abbia una visione innovativa del rapporto azienda/clienti, intesa come strumento di marketing complementare, integrato con le altre politiche di marketing. Poi mi spiega:
- Aprire un canale di comunicazione informale, accessibile a chiunque dal web, significa stabilire una conversazione permanente con i consumatori finali, senza vincoli di spazio e di tempo.
- Ognuno fruisce l’informazione in base alle proprie preferenze.
- Attraverso i commenti aperti, si apre la comunicazione unidirezionale trasformandola in dialogo aperto.
- Creando contenuti sempre nuovi, si aumenta la visibilità del corporate blog, poiché i motori di ricerca, attraverso l’indicizzazione costante per data, spingono i blog in cima alle ricerche degli utenti, staccandoli ampiamente dai siti web statici privi di contenuti aggiornati.
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[Intanto oggi, a Estoril "il Dottore ha avuto un urgenza!" (G. Meda, Italia1), Rossi c'è! Mi spiace per gli amici Ducatisti, ma tanto la vittoria è solo rimandata].



